L’INGREDIENTE SPECIALE

Racconto in concorso

L’INGREDIENTE SPECIALE

Di Carlo Camera

C’era una volta una bambina di nome Matilde, che viveva in un piccolo paesino sul mare. Matilde era molto creativa e piena di interessi, ma in particolare aveva una grande passione per la cucina. Osservava con attenzione la mamma mentre cucinava e poi tra pentole, mestoli e padelle passava molto tempo ad esercitarsi. Matilde aveva un grande talento e non si accontentava di copiare i piatti della mamma. Matilde amava sperimentare e voleva creare un piatto veramente originale. E così, tra un pizzico di timo e un po’ di noce moscata, tra il sapore agrodolce e quello leggermente amaro cercava il piatto sperato. Matilde sperimentò moltissimi piatti, ma nessuno di quelli era ciò che desiderava.
Una notte, però, le apparve una fata, che le disse:
«Cara Matilde, una ricetta ti voglio insegnare,
la ricetta del piatto più buono che si possa immaginare,
ma c’è un ingrediente speciale,
un ingrediente che solo un grande chef può trovare.
Domattina, al levar del sole, cerca l’ingrediente in ogni dove.
L’ingrediente è assai speciale, in ogni luogo si può celare,
ma non temere, non è difficile da trovare,
basta solo saperlo cercare.
Di più non posso dire, tu da sola dovrai capire».
Detto questo, la fata sparì.
Matilde non poteva credere a ciò che aveva visto e sentito e non riuscì a dormire per tutto il resto della notte pensando a questo incredibile piatto e all’ingrediente speciale necessario per prepararlo. Non vedeva l’ora che arrivasse la mattina per iniziare la sua ricerca.
E così, di buon’ora, Matilde era già pronta per cercare l’ingrediente speciale. Si domandò da dove potesse cominciare e pensò a Mario, il droghiere del paese. La sua famiglia aveva una bottega da generazioni e nessuno meglio di lui conosceva le spezie. Matilde andava spesso nella sua bottega a curiosare tra tutti i suoi barattoli.
«Buongiorno Mario!»
«Buongiorno Matilde!»
«Sto cercando un ingrediente speciale!»
«Davvero?»
«Sì, l’ingrediente per realizzare il piatto più buono che si possa immaginare!»
«Allora deve essere davvero speciale! Di cosa si tratta?»
«In realtà non lo so nemmeno io, ma so che quando lo vedrò, lo riconoscerò!»
«Guarda pure, Matilde.»
E così Matilde esaminò uno ad uno tutti i barattoli, ma nessuna di quelle spezie sembrava avere qualcosa di speciale. Così Matilde continuò la sua ricerca da Vincenza, maestra pasticcera.
«Buongiorno Vincenza!»
«Buongiorno Matilde! Cosa posso servirti?»
«Una delle tue fantastiche paste!»
«Uhm… i tuoi occhi mi dicono che non sei venuta qui solo per mangiare una delle mie paste, vero Matilde?»
«In effetti è vero, sto cercando l’ingrediente per realizzare il piatto più buono che si possa immaginare! Posso cercare nella tua dispensa?»
«Ma certo e non dimenticarti di farmi assaggiare questo incredibile piatto non appena lo avrai preparato, mi raccomando!»
E così, con minuziosa attenzione, Matilde guardò tutto ciò che si trovava nella dispensa, ma non trovò nulla che potesse essere un ingrediente speciale.
La ricerca allora proseguì alla trattoria di Gino, famosa soprattutto per i suoi buonissimi antipasti.
«Buongiorno Matilde! È un caso che passi di qui proprio all’ora di pranzo, vero?» disse
sorridendo. «Un piatto misto dei miei antipasti è in arrivo!»
«Buongiorno Gino! Grazie! In effetti, ho proprio fame!»
«Allora cosa mi racconti di bello, Matilde? Sempre a sperimentare nuovi piatti?»
«Sto lavorando ad un piatto incredibile, il piatto più buono che si possa immaginare!»
«E di cosa è fatto questo piatto così buono?»
«Mi serve un ingrediente speciale. Posso vedere se lo trovo nella tua cucina?»
«Ma certo Matilde, accomodati pure, sai dove si trova la cucina.»
Ma anche quest’ultima ricerca fu un buco nell’acqua.
A quel punto Matilde pensò che ci fosse un solo posto dove poteva trovare l’ingrediente speciale, l’emporio di Armando.
«Buongiorno Armando!»
«Matilde, che bella sorpresa! È da un po’ che non ci vediamo!»
«Sto cercando qualcosa di veramente particolare!»
«Allora, come sai, sei nel posto giusto!»
«Sì, nel tuo emporio si trovano sempre cose molto interessanti!»
«Tutto ciò che vedi è il frutto dei miei innumerevoli viaggi per il mondo! Allora, che cosa stai cercando?»
«Sto cercando un ingrediente speciale.»
«Interessante! Che tipo di ingrediente?»
«L’ingrediente speciale per realizzare il piatto più buono che si possa immaginare!»
«Oh, deve essere davvero raro allora! Adesso capisco perché sei venuta nel mio emporio!»
«Vediamo se posso aiutarti. Sai dirmi di più su questo ingrediente speciale?»
«Purtroppo, no. So solo che se lo vedo, lo riconosco.»
«Allora guarda un po’ in giro e vedi se lo trovi.»
E così Matilde esaminò tutto il guazzabuglio di cose dell’emporio, ma non c’era nulla che facesse pensare ad un ingrediente speciale. Nel frattempo, si fece tardi, così Matilde, un po’ triste, tornò a casa.
«Matilde, perché quella faccia triste? Cos’è successo?» disse la mamma.
«Mi serve un ingrediente speciale per realizzare il piatto più buono che si possa immaginare, ma non sono riuscita a trovarlo» disse Matilde con voce mogia.
«Tu hai talento, figlia mia, sono sicura che riuscirai a trovare il tuo ingrediente speciale e non vedo l’ora di assaggiare questo fantastico piatto! Intanto, tirati su con questa buona merenda che ti ho preparato» disse la mamma abbracciandola.
Non appena Matilde iniziò a mangiare la merenda, tutta la tristezza andò via. Fu allora che Matilde capì qual è l’ingrediente speciale del piatto più buono che si possa immaginare.
«È l’amore!» esclamò felice Matilde.
A quella parola apparve la fata, che disse:
«Cara Matilde, hai trovato l’ingrediente speciale,
un ingrediente che non si può né vendere né comprare,
ma solo ricevere e donare.
Un ingrediente assai speciale, che in ogni luogo si può celare,
un ingrediente non difficile da trovare,
basta solo saperlo cercare».

88 risposte

  1. Claudia Vincenza Consoli ha detto:

    Voto questo racconto

  2. Barbara ha detto:

    Voto questo racconto

  3. Ilaria ha detto:

    Voto questo racconto

  4. Salvatore ha detto:

    Voto questo racconto

  5. Giuseppe ha detto:

    Voto questo racconto.

  6. Piero ha detto:

    Voto questo racconto

  7. Giorgia ha detto:

    Voto questo racconto.

  8. Raffaele Navarretta ha detto:

    Voto questo racconto

  9. Francesca ha detto:

    Voto questo racconto

  10. TINDARA LETIZIA ha detto:

    Voto questo racconto

  11. Valerio Civile ha detto:

    Voto questo racconto

  12. Giuseppe ha detto:

    Voto questo racconto

  13. Carmiliano Raffaele ha detto:

    Voto questo commento.

  14. Santi ha detto:

    Semplicemente amorevole…
    Si dovrebbe raccontare a tutti i bambini, come esempio alla felicità. Bravo

  15. Santi ha detto:

    Voto questo racconto

  16. Luigia ha detto:

    Voto questo racconto perché oggi c’è proprio bisogno di parlare ai bambini di fate e di buoni sentimenti.

  17. Antonella ha detto:

    Voto questo racconto perché è una dolcissima favola.

  18. Donata ha detto:

    Scelgo questo racconto perché parla di un sentimento semplice ma non scontato.

  19. Gabriella ha detto:

    Voto questo racconto Gabriella

  20. Arianna Giancola ha detto:

    ATTENZIONE: Tutti i commenti sono passati al vaglio dello staff per l’approvazione, per evitare eventuali comportamenti scorretti, quindi se non li vedete pubblicati in tempo reale aspettate. Vi ricordo, inoltre, che si può votare per più racconti ma per ognuno di essi UNA SOLA VOLTA. Il commento deve inoltre contenere la dicitura “Voto questo racconto”, altrimenti non potrà essere conteggiato nel totale per l’assegnazione del premio “Scelto dal pubblico”.

  21. Donata ha detto:

    Voto questo racconto di Carlo Camera

  22. Lucio ha detto:

    Voto questo racconto perché mi ha emozionato.

  23. Carolina ha detto:

    Voto questo raccolto . Omnia vincit amor

  24. Annachiara ha detto:

    Voto questo racconto

  25. Maria ha detto:

    Voto questo racconto. È una tenera fiaba , e di tenerezza abbiamo tanto bisogno, i bambini come anche noi adulti.

  26. Francesca ha detto:

    Voto questo racconto

  27. Valentina ha detto:

    Voto questo racconto

  28. Carolina ha detto:

    Voto questo racconto, è troppo carino!

  29. Francesca ha detto:

    Voto questo racconto

  30. Chiara ha detto:

    Voto questo racconto

  31. Maria Grazia ha detto:

    Voto questo racconto.
    Tenerezza e semplicità!

  32. Valeria Mauceri ha detto:

    Voto questo racconto.

  33. Guido ha detto:

    È nato un nuovo affabulatore!

  34. Alessandra Cilio ha detto:

    Voto questo racconto: una fiaba delicata che ricorda a tutti, grandi e piccini, che il “sentimento” è un ingrediente indispensabile, tanto in cucina quanto nella vita.

  35. Guido ha detto:

    Voto questo racconto perché mi ricorda le favole d’altri tempi.

  36. Maria ha detto:

    Voto questo racconto perché è una bellissima fiaba

  37. Chiara ha detto:

    Voto questo racconto, perché è riuscito a farmi rivivere i magici istanti in cui mia nonna mi preparava la merenda. La merenda più buona del mondo, perché aveva quell’ingrediente speciale. Mi sono commossa, grazie, Carlo!

  38. Sara ha detto:

    Voto questo racconto

  39. Agata ha detto:

    Voto questo racconto perché stimola la valorizzazione del senso di gratitudine per la condivisione familiare

  40. Priscilla ha detto:

    Voto questo racconto
    Perché si tratta di una dolce e tenera storia che racconta della forza che ha l’amore di rendere speciale ogni cosa. L’amore in ogni sua forma é un sentimento raro e meraviglioso, l’ingrediente magico che arricchisce tutto.
    Grazie Carlo per averla scritta.

  41. Desiree ha detto:

    Voto questo racconto, Carlo camera

  42. Carlo Cantale ha detto:

    Voto questo racconto. Complimenti all’autore, ha scritto una favola semplice e profonda allo stesso tempo.

  43. Federica ha detto:

    Voto questo racconto . Mi pare che la ricerca di qualcosa che non si sa cosa sia faccia parte della “natura umana” .. E i pare che l’amore sia in ogni dove se sappiamo mettercelo e/o vedercelo ! Bravo Carlo !

  44. Stella Barresi ha detto:

    Voto questo racconto

  45. Stefania ha detto:

    Voto questo racconto!

  46. Giulia ha detto:

    Voto questo commento.
    Bravissimo Carlo!

  47. Stella ha detto:

    Voto questo racconto perché ricorda i piatti delle nonne e mamme e le domeniche in famiglia. Non è tanto il cibo ad essere ricordato, ma appunto l’ingrediente speciale

  48. Antonino ha detto:

    Voto questo racconto perché anche io vado sempre all’emporio a cercare l’ingrediente speciale e lo non trovo mai lì, perché in realtà è già a casa.

  49. Dario Lo Presti ha detto:

    Un racconto semplice e diretto, che sottolinea l’estrema importanza dell’amore come elemento imprescindibile della nostra esistenza.

    Voto questo racconto

  50. Rina ha detto:

    Voto questo racconto

  51. Elisabetta ha detto:

    Voto questo racconto.
    Una fiaba semplice, adorabile, carica di significato, la cui morale è proprio vera: la madre è il cuore della famiglia, è lei che ci insegna cosa è l’amore, lo si dona e lo si riceve, senza nulla a pretendere. È l’amore che ci guida tutta la vita.

    Grazie Carlo, bravissimo. Mi sono emozionata.

  52. Pia lamicela ha detto:

    Voto questo racconto, perché è tenero e parla di sentimenti veri

  53. Claudia ha detto:

    Davvero emozionante, voto questo racconto

  54. Luigi ha detto:

    Voto questo racconto semplice e carico di significato.
    Complimenti

  55. Valentina Conte ha detto:

    Voto questo racconto 🙂 mi piace molto

  56. Carla ha detto:

    Voto questo racconto perché l’amore è quell’ingrediente che spesso molti hanno smesso di mettere nelle loro ricette.

  57. Chiara ha detto:

    Bellissimo!
    Voto questo racconto

  58. Cosimo ha detto:

    Voto questo racconto

  59. Manuela ha detto:

    Voto questo racconto. Complimenti allo scrittore. Un racconto diretto e a portata di bambino. Lo immagino già illustrato. Bravo!

  60. Ambra ha detto:

    Voto questo racconto.

  61. Agata ha detto:

    Voto questo racconto, perché conserva,caro carlo, la tenerezza e la semplicità di quando eri bambino..

  62. Pino Calanna ha detto:

    Voto questo racconto perché esprime con delicatezza una verità assoluta.

  63. Arianna Giancola ha detto:

    ATTENZIONE: Vi ricordiamo che tutti i commenti sono passati al vaglio dello staff per l’approvazione, per evitare eventuali comportamenti scorretti, quindi se non li vedete pubblicati in tempo reale aspettate. Se ci fossero problemi potete contattarci direttamente. Colgo l’occasione per ricordarvi, inoltre, che si può votare per più racconti ma per ognuno di essi UNA SOLA VOLTA. Il commento deve contenere la dicitura “Voto questo racconto”, altrimenti non potrà essere conteggiato nel totale per l’assegnazione del premio “Scelto dal pubblico”.
    Come sempre vi invitiamo alla sportività per non rischiare di danneggiare gli autori che volete sostenere e causarne l’ESCLUSIONE DAL CONCORSO. SIATE SPORTIVI!

    • Carlo Camera ha detto:

      Alcuni miei sostenitori mi hanno riferito che per errore hanno inviato più di un commento ciascuno, altri di essersi accorti, dopo aver inviato il commento, di non aver scritto la dicitura “voto questo racconto” e quindi, affinché il voto fosse valido, hanno provveduto ad inviare un altro commento con la dicitura richiesta. Inoltre, faccio presente che tra i miei sostenitori ci sono persone diverse con lo stesso nome, anche se immagino che abbiate già verificato ciò attraverso l’e-mail associata a ciascun sostenitore.

      • Arianna Giancola ha detto:

        Buonasera, per quanto riguarda i commenti senza la dicitura non ci sono problemi. Una singola persona può commentare quante volte vuole, purché il voto sia singolo. Per i casi di omonimia, i dati che arrivano in redazione sono ovviamente più dettagliati, rispetto a quanto mostrato qui agli utenti, quindi siamo in grado di distinguere un utente da un altro. Lo staff ha però segnalato la presenza di numerosi voti multipli associati a diverse email, cosa contraria al regolamento e che ha determinato il messaggio di avviso.
        Per ora ci siamo limitati a non approvare i voti “in eccesso” e a invitare gli utenti a prestare attenzione. Se avesse altre domande o bisogno di chiarimenti può contattarci in qualunque momento.

  64. Marco ha detto:

    Voto questo racconto! “O mythos deloi…”, “la favola insegna…”: così si concludevano le favole di Esopo, e così potrebbe concludersi questo racconto, che dietro la sua delicata semplicità nasconde una verità di prima grandezza. Una verità che serve agli adulti ma si impara da piccini: se tutti sapessimo mettere l’ingrediente segreto nella ricetta delle nostre vite…

  65. Maria Vittoria ha detto:

    Voto questo racconto per il modo fresco e gentile con cui ci ricorda una grande verità. Complimenti all’autore!

  66. Simona ha detto:

    Voto questo racconto non solo per il suo bellissimo contenuto ma anche perché fa emergere la stoffa di un giovane promettente che, tramite la fiaba, trova il modo per fare giungere al lettore l’emozione di sentimenti che sono il propulsore del cuore degli uomini.

  67. Flavia Giunta ha detto:

    Voto questo racconto.

  68. Adriana Cremona ha detto:

    Voto questo racconto.
    La lettura del brano mi ha trasmesso la delicatezza d’animo del suo autore e mi ha confermato quanto l’Amore sia un valore universale che rende “speciale”ogni nostra azione.

  69. Ezio ha detto:

    Voto questo racconto

  70. Ilaria Cevasco ha detto:

    Voto questo racconto – Carlo è una persona meravigliosa e non mi stupisce che le sue parole siano da meno.

  71. Valentina ha detto:

    Voto questo racconto perchè stimola a dedicarci alle nostre passioni con amore e dedizione!! Bravissimo Carlo

  72. Michela ha detto:

    Voto questo racconto.
    Matilde è curiosa, simpatica ed avventuriera.

  73. Clelia Mulà ha detto:

    Voto questo racconto

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