CONSEGNE NOTTURNE

Racconto in concorso

CONSEGNE NOTTURNE

Di Maria Donata Iannino

Erano le 21 passate e Nicola si trovava davanti l’edificio 2B di via delle Rose per l’ultima consegna della giornata. Finalmente poteva pregustare l’idea di mangiare l’amato sandwich al tonno sdraiato sul divano del suo appartamento.

“Moran… Non c’è nessun Signor o Signora Morana. Eppure, è proprio questo l’indirizzo”, disse Nicola tra sé e sé. Diede una seconda sbirciatina veloce e, infine, scorse la scritta Morgana su una targhetta tutta sgualcita. Rifletté che forse non riusciva a leggere bene a causa della stanchezza. Così, senza pensarci due volte, suonò il campanello. All’istante giunse una voce che diceva:

“Sali pure Nicola. Ultimo piano”. A Nicola sembrò strano. “Chi è che si ricorda il nome del fattorino?” Pensò.

Nonostante la stranezza del fatto, Nicola iniziò ad avanzare lungo il corridoio e poi al buio per le scale portando con sé il pacco senza esitare. Per qualche strano motivo, man mano che si avvicinava a destinazione, sentiva come se la scatola vibrasse e si agitasse. Si disse che forse la stanchezza gli stava giocando un brutto scherzo. Quando arrivò in cima, trovò una porta semiaperta da cui si intravedeva una luce fioca. Senza neanche chiedere permesso, si fiondò dentro e disse:

“C’è nessuno?”

Il silenzio era rotto solo da qualche scricchiolio qua e là e dal cadere incessante di una leggera pioggia sul tetto. D’un tratto una finestra si spalancò e il forte soffio di vento che l’aveva aperta iniziò a far muovere decine di sonaglini sparsi per la stanza.

“Nicola, accomodati pure. Ti stavo aspettando.” Disse una voce. Poi, subito proseguì:

“Vuoi un sandwich al tonno? So che è il tuo preferito.”

Nicola si guardò intorno alla ricerca di qualcuno e disse:

“M-ma… non vedo nessuno… n-noi ci conosciam…?”

Non riuscì a finire che subito apparve una minuta vecchina dai magnetici occhi verdi che disse:

“Non aver paura, questo è un giorno importante per te”.

Nicola non capiva e sentiva le mani cominciare a tremare. Stava forse perdendo il controllo del suo corpo? Per accertarsi che fosse tutto a posto calò lo sguardo e con grande sorpresa si accorse che a tremare spasmodicamente non era lui bensì il pacco che teneva tra le mani. In preda al panico, provò a bloccarlo, ma era impossibile. I sussulti erano fortissimi e sembrava che stesse per rigurgitare qualcosa da un momento all’altro.

“Cosa c’è dentro il pacco?” Gridò Nicola cercando lo sguardo della vecchina.

“Oh, mio caro. Il pacco si svelerà ai meritevoli. Può contenere tutto oppure niente, sta a te scoprirlo. Il mio nome è Morgana e oggi farai delle consegne per me soltanto”.

Mentre era intento ad ascoltare le parole della vecchietta, Nicola vide il pacco illuminarsi e poi… Boom! Dal suo scoppio si formarono tre pacchetti di varie forme e dimensioni. Nicola vide le tre scatoline assestarsi sul pavimento, proprio accanto a lui. Poi, l’anziana disse:

“Ascolta bene le mie parole e segui le mie istruzioni. Dovrai consegnare questi pacchi alle persone i cui nomi compariranno sulla lista che trovi nella tua tasca destra. C’è già scritto il primo nome. Ogni consegna ben eseguita farà apparire il destinatario della consegna successiva. Hai tempo fino alla mezzanotte di oggi”.

“Ma cosa significa tutto questo? Perché proprio io?” Rispose Nicola frastornato.

Morgana proseguì: “Tutto dipende da te. Potrai trasformare tutto questo nel tuo giorno più fortunato oppure nel tuo incubo peggiore”.

“Cosa succede se non ci riesco?” Ribatté Nicola.

“Scomparirai e nessuno si ricorderà più di te. Sarà come se tu non fossi mai esistito” e così dicendo svanì nel nulla inghiottita da un bagliore di luce accecante.

Un completo silenzio avvolse la stanza e Nicola si trovò rannicchiato sul pavimento. Quando aprì gli occhi il suo cuore batteva all’impazzata. Rovistò nella tasca destra del giubbotto. Estrasse un pezzo di carta e lesse N° 1 Paolo Timotei. Via Corta N 5, Palazzo C.

Era tutto vero quindi? Non aveva sognato!

Nicola osservò meglio il foglio appena rinvenuto e un’altra cosa attirò la sua attenzione. In alto a destra, c’era disegnato un piccolo orologio le cui lancette segnavano le 22:05. Vide che quella dei minuti si muoveva…e anche quella dei secondi!

Non era stato un incubo: era tutto reale e non c’era tempo da perdere.

“Tutto questo è assurdo” pensò Nicola. Sarebbe davvero scomparso se non avesse portato a termine le tre consegne? Questo pensiero lo scosse immediatamente, si prese di coraggio e come rianimatosi scese le scale a più non posso. Afferrò la bici all’ingresso e iniziò a pedalare per raggiungere il luogo indicato. Fortunatamente era vicino. La pioggia scendeva copiosa quando arrivò in via Corta N 5. Trovò la scritta Timotei, suonò il campanello. Rispose la voce di un bambino.

“Chi è?”

“Sono Nicola, ho una consegna per Paolo”

“Ma sono io! Non aspetto nessun pacco… e non apro agli sconosciuti. Ti autorizzo solo con la parola d’ordine”

Nicola fu preso alla sprovvista, il bambino aveva ragione. Come poteva fare? Afferrò nuovamente il foglio in cerca di aiuto. Erano le 22:22 e magicamente, accanto all’indirizzo, iniziò a comporsi una nota che diceva: a parola d’ordine rispondere “un penny per i tuoi pensieri!”

Nicola fu sollevato, pronunciò la parola d’ordine ed ecco il portone aprirsi. Ad attenderlo al primo piano c’era un bambino di circa otto anni.

“Tu devi essere Paolo!”

“Sì, sono io. I miei genitori sono nel loro studio a lavorare e non si accorgono mai del campanello che suona.”

Alle parole del piccolo uno dei pacchetti iniziò ad agitarsi e in una manciata di secondi si materializzò tra le mani del bambino.

“Una waffeliera!” Esclamò Paolo.

Nicola, tirò un sospiro di sollievo. “Tutto sta procedendo bene”, pensò. “Non è stato poi così difficile” si disse. Ansioso come mai, chinò lo sguardo sul foglio e attese la comparsa del secondo indirizzo. Le lancette segnavano le 22:30.

“Non appare nulla. Nessuna nuova informazione. Cosa succede? Perché non funziona?” Si chiese mentre una smorfia di amarezza gli si disegnava sul volto.

“Vuoi un waffle? Io li so fare e poi in compagnia sono più buoni!”

A quel festoso invito, Nicola non seppe dire di no e nonostante avesse lo stomaco chiuso per l’intera faccenda disse:

“Accetto volentieri. Ma solo se ti lasci aiutare!”

“Va bene! Affare fatto!” Disse Paolo.

I due pasticceri si misero subito all’opera tra mestoli e risate finché il delizioso impasto non fu pronto. L’aria si riempì di colpo del profumo vanigliato dei waffle e di una dolce allegria che raggiunse ogni angolo della casa. Nicola come ridestatosi, tornò a dare un’occhiata alla lista ed ecco che con sorpresa vide apparire il secondo indizio: N°2 Renzo Faro. Via America N 2. 23:10.

“Cosa ha fatto sbloccare la lista?” Si chiese Nicola. Al pensiero che forse c’era ancora una speranza si rincuorò. Diede il cinque a Paolo promettendogli altre cene a base di waffle e subito montò in sella alla bici.

Non pioveva più e in alto splendeva la luna che illuminava tutto e sembrava tifare per lui. Alle 23:15, Nicola era già davanti la casa di Renzo Faro. Senza perdere un solo minuto, bussò alla porta che con sua grande sorpresa si spalancò rivelando un signore sulla settantina seduto su una poltrona.

“Mi spiace fare incursione così in casa sua signor Faro, ma ho un pacco per lei”

“Buonasera a lei giovanotto. Gradisce un bicchiere di vino?”

“Non vorrei disturbarla, è che devo darl…”

Uno strano suono metallico lo interruppe ed ecco uscire dalla borsa una scheggia impazzita. Era uno scatolino che, puntando dritto alla poltrona, iniziava a scartocciarsi fino a far apparire un topolino robotico. Sotto gli occhi increduli dei due, il piccoletto fece un balzo, atterrò sul palmo della mano di Renzo e iniziò a girargli tutt’intorno, come la scansione che precede l’elaborazione di qualche dato. Senza ricevere nessun comando, l’animaletto intraprese una vorticosa ricerca che lo portò in ogni pertugio della casa. La sua missione durò un paio di minuti, dopodiché, si fermò.

Nicola e Renzo si avvicinarono alla codina metallica incuriositi e meravigliati da quanto visto e poi, una sfera trasparente rotolò verso di loro. Alla vista dell’oggetto, il viso di Renzo si riempì di lacrime.

“Ma questa è la palla di neve di Marta. Piccoletto, non so come hai fatto ma hai trovato un mio prezioso ricordo. Pensavo di averlo perso per sempre!” Poi, rivolgendosi a Nicola disse:

“Non so davvero come ringraziarti. Questo regalo inaspettato ha riempito il mio cuore di gioia”.

“Non ho fatto nulla, ma sono contento per lei” Rispose Nicola.

“Forse non lo sai ancora, ma spesso quello che ci serve davvero arriva senza che lo chiediamo, inaspettatamente. La vera sfida è scegliere che farne.”

La gentilezza di quelle parole fu un balsamo per il cuore inquieto di Nicola e gli ricordarono che doveva fare almeno un tentativo se voleva scoprire quanto fosse vero la riflessione di Renzo!

In un istante, il foglio si presentò nuovamente a Nicola mostrandogli anche il terzo indirizzo, ma, questa volta, non vi era nessun nome.

L’orologio segnava le 23:45, il tempo a disposizione stava per scadere e quello che aveva era solo l’indirizzo di una lavanderia a gettoni aperta 24h. I secondi correvano veloci e ogni pedalata lo avvicinava sempre più al suo destino. L’insegna luminosa era ormai visibile. Non appena fu arrivato, scaraventò la bici per terra ed entrò all’interno. Tutt’intorno non c’era anima viva. Nicola diede uno sguardo al pezzo di carta ormai tutto sciupato. Mancava un minuto alla mezzanotte e non c’era nessuno a cui consegnare l’ultimo pacco.

“È tutto perduto!” Disse Nicola lanciando la borsa che ribaltandosi fece uscire un ciondolo verde brillante che sfiorò i suoi piedi. Subito si udì una voce:

“Quest’ultimo dono è per te.” Un intenso bagliore si svelò e fece strada a una giovane ragazza dagli occhi verdi che proseguì: “Ti ho osservato tutta la sera e sono certa che questo ciondolo ti guiderà verso quello che stai cercando”.

Nicola, incredulo, alzò lo sguardo e con gli occhi lucidi si avvicinò alla ragazza fino a che le loro labbra non si incontrarono.

16 risposte

  1. Mara ha detto:

    Voto questo racconto 🤩

  2. Pietro ha detto:

    Voto questo racconto {cuoricini}

  3. Mariateresa ha detto:

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  4. Giorgio ha detto:

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