FIERE ED EVENTI: COSA, COME, DOVE

Immagine fiera

Buongiorno amici scrittori,

so che può suonare strano parlare di fiere ed eventi in un periodo in cui ogni forma di assembramento è come minimo vietata e come massimo estremamente pericolosa, ma (si spera) prima o poi le cose torneranno alla normalità ed è sempre bene che un autore, soprattutto alle prime armi, conosca tutte le frecce che ha a disposizione per il suo arco.
L’Italia è una vera e propria miniera d’oro per gli eventi letterari: a tema e non, dedicate a singoli generi, grandi e piccole, sparse per tutte le regioni e, sebbene meno comuni nel periodo invernale, comunque distribuite durante tutto il corso dell’anno.

Quanto è importante (o vale la pena) partecipare a questo tipo di eventi? Quale ritorno potete aspettarvi? Ma, soprattutto, come sempre, quanto può costare? Andiamo a vedere insieme quali sono tutti i pro e i contro.

Partiamo dal presupposto che se siete sotto contratto con una casa editrice è probabile che sia l’editore stesso a prevedere la partecipazione a uno o più eventi, come è altrettanto probabile che durante una fiera vi sia concesso un po’ di spazio per una presentazione o un’intervista.
Questo vale soprattutto se si parla di case editrici medio grandi, che investono quasi sempre una parte dei loro introiti in pubblicità.
Quando invece si parla di case editrici più piccole, è bene informarsi in anticipo sulle politiche di partecipazione agli eventi, perché è possibile che i costi risultino troppo onerosi per l’editore, specie se si parla di uscire dalla propria regione di riferimento.
Esistono, inoltre, delle case editrici che per partito preso non partecipano a nessun evento di questo tipo, considerandoli addirittura inutili.
In effetti i costi di partecipazione sono davvero alti e le vendite relativamente basse.

Prendiamo ad esempio il Lucca Comics and Games, una delle più grandi manifestazioni italiane. Si tratta di una fiera che si svolge nell’arco di quattro giorni e che occupa l’intera superficie del centro storico di Lucca (oltre a svariate altre sedi all’interno della città oltre le mura). Il costo di uno stand standard (circa 6m per 2,5) si aggira intorno ai 3000 euro, ai quali vanno aggiunti i costi vivi (arredi, luce ecc…), oltre alle spese di soggiorno e il materiale da esposizione. E qui si parla solo di costi evidenti.
Certo, non tutte le fiere sono così onerose, ma risulta comunque ovvio che non tutti gli editori possono permettersi un simile investimento, specie considerando che gli introiti non sono affatto garantiti.
C’è poi il non secondario problema del posizionamento dello stand, che può finire relegato in un angolo poco frequentato o dedicato ad altro genere di merce, con evidenti ripercussioni sulle possibilità di vendita.

Perché allora partecipare a un evento simile?

Un autore, specie se emergente, ha bisogno per prima cosa di farsi conoscere e, per quanto si possano organizzare presentazioni e farsi pubblicità sui social, la presenza in fiera concede senz’altro l’opportunità unica di farsi conoscere da un pubblico molto più ampio – e interessato –, di parlare faccia a faccia con i possibili acquirenti e di stabilire un rapporto vero con i lettori.
La presenza fisica dello scrittore, la possibilità di parlargli, di fargli domande e di ottenere una copia autografata e dedicata di un libro, sono richiami irresistibili per gli appassionati.
Oltretutto, quelle che girano per gli stand dei libri sono persone interessate.
Può sembrare una cosa scontata, ma contrariamente alle presentazioni e ad altri eventi simili, in cui siete voi a dover fare di tutto per invogliare i possibili acquirenti ad avvicinarsi, i partecipanti alle fiere sono lettori che vengono da voi.

Quante volte vi è capitato di fermarvi su uno stand attratti, magari, da una singola copertina e di allontanarvi, poi, con un’intera busta di libri?
Per un autore è un’occasione più unica che rara, che si deve saper sfruttare nel migliore dei modi. Vediamo come.

Per quelli di voi che hanno preferito l’autopubblicazione, e anche per coloro la cui casa editrice segua altre politiche, è comunque possibile accedere alle fiere riunendosi in gruppo.
È infatti abbastanza semplice trovare autori nelle vostre stesse condizioni e unendo le forze, e dividendo le spese, potete arrivare a prendere uno stand.

Un altro suggerimento pratico che vi diamo è quello di suddividervi per giornate (o per orari). Se siete un gruppo formato da una decina di scrittori, è sostanzialmente inutile – per non dire dannoso – essere sempre tutti presenti.
Nel caso di un evento che si protrae per più giorni, come Lucca, potete accordarvi per coprire non più di due giorni a testa, magari alternandovi tra mattina e pomeriggio in modo da limitare anche i giorni (e i costi) di permanenza… basta un po’ di sana organizzazione.
Anzi, vi diremo di più: l’organizzazione è assolutamente fondamentale.

Ecco qualche consiglio per voi che volete essere “standisti fai-da-te”.

Scegliete con cura i compagni e l’evento:

Certo, partecipare al Lucca Comics and Games significa prendere parte a un evento immenso… ma anche, probabilmente, al più oneroso.
A meno che non abitiate in zona, sappiate che le spese di soggiorno sono piuttosto alte e che gli alloggi a Lucca, per il periodo della fiera, sono prenotati da un anno all’altro.
Quello che vi consigliamo è, per prima cosa, di creare un gruppo di autori di uno stesso genere letterario e di controllare se esistono delle fiere dedicate, meglio se relativamente vicine.
Quando avrete creato un gruppo affiatato e compreso come funziona la gestione di questo tipo di eventi potrete puntare alle grandi fiere, ma fino ad allora (anche per evitare di spendere soldi inutilmente) conviene dare la precedenza a piazze più facilmente gestibili.
A questo link potete trovare un elenco di tutte le fiere e festival dell’editoria mese per mese. L’elenco è aggiornato ogni anno nel mese di dicembre.

Muovetevi per tempo:

Non serve che dica che il problema sanitario mondiale che stiamo affrontando ha cambiato moltissimo tutto il nostro modo di vivere una serie di cose. In particolare gli eventi come le fiere sono stati completamente bloccati e si stanno trasformando in qualcosa di diverso. Anche quando riprenderanno ci saranno, probabilmente, nuove regole e nuove dinamiche. Ma proprio il fatto che al momento sia ancora tutto fermo offre un’opportunità.
Avete il tempo per informarvi, studiare tutte le possibilità, organizzare al meglio la gestione, studiare le regole, chiedere consiglio, progettare la pubblicità.
Non importa che possa passare un anno, prima di riuscire ad approdare a una fiera: la cosa importante è organizzare tutto nel migliore dei modi affinché il vostro investimento vi porti un valore.

Non solo libri:

Ricordate che la prima regola è “attirare l’attenzione”. A qualunque evento decidiate di partecipare sarete solo uno stand in mezzo agli altri. Dovete trovare il modo di incuriosire i possibili acquirenti, colpire l’occhio, incantare i lettori. In poche parole dovete essere dei bravi venditori. Quando un lettore va a una fiera e compra un libro si aspetta non solo l’autografo e la dedica dell’autore, ma anche un piccolo gadget: un segnalibro, un biglietto da visita, un ricordino o anche una busta personalizzata. Accertatevi di avere una scorta di penne, un blocco per le ricevute un quaderno per segnare eventuali appunti… Insomma, uno stand perfettamente organizzato con tutto quello che potrebbe servire.

Contatti utili:

Una fiera è soprattutto un luogo dove si fanno conoscenze. Oltre che lettori e scrittori è probabile che incontriate altri professionisti del settore: illustratori, editor, piccoli e grandi editori, blogger e giornalisti. Siate sempre cortesi, gentili e sorridenti (questa è la cosa più importante ma anche la più difficile, quando si ha a che fare con il pubblico) e tenete da parte tutti i contatti: non si sa mai quando possano tornare utili.

Speriamo davvero che i nostri consigli vi possano aiutare nell’organizzare al meglio la vostra presenza agli eventi letterari e ricordate che lo staff di NovaEditoria è sempre disponibile per rispondere a qualsiasi vostra curiosità o domanda, basta lasciare un commento o scriverci attraverso il form nella pagina dei Contatti.

E voi avete mai partecipato a una fiera come espositori? Vi piacerebbe farlo? Diteci la vostra in un commento.

Foto di Ahmad Ardity da Pixabay

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