LETTERA RESILIENTE DALLA GUERRA

Racconto in concorso

LETTERA RESILIENTE DALLA GUERRA

Di Cinzia Manetti

Gaia, figlia amatissima,

questa sera guardando fuori dal lucernario la bellissima luna piena che brillava alta nel cielo, mi sono ricordata le notti d’estate della tua infanzia. Noi sdraiate sul prato antistante la nostra casa, mano nella mano, guardavamo incantate nel cielo di notte le stelle, la luna piena accarezzate dalla brezza e dal canto dei grilli. Ascoltando la mia voce narrante ed inseguendo le scie luminose delle stelle, tu piccola bimba, immaginavi fiabe fantastiche a lieto fine.

Che belle quelle notti magiche dense di complicità tra madre e figlia.

Quanti anni sono trascorsi cara Gaia, il tempo scivola via senza fare sconti portando con sé le imperfezioni della vita.

Non so come e perché, ma stasera guardando la luna, ho pregato che anche tu potessi vedere quella stessa immagine e che i nostri cuori fossero vicini come allora.

Sei lontanissima, adesso. Appena laureata sei andata a vivere a Kiev in Ucraina, hai trovato Sergey di cui ti sei innamorata e poi è nato Krill, tuo figlio da crescere. Il tuo sogno a lieto fine.

Poi la guerra con le sue macerie, il tuo uomo al fronte a difendere la patria e la nostra libertà. Tu rifugiata in un sotterraneo ogni notte abbracci tuo figlio che dorme in macchina mentre là fuori scrosciano le bombe.

Insieme resistiamo: io qua a combattere con un male subdolo e con te a raccontare favole di nuovi e splendidi inizi a tuo figlio, a dipingere di rosa quella realtà così maledettamente imperfetta.

Quante volte sofferenza, sgomento e depressione irrompono e senza chiedere permesso ci travolgono.

Questa maledetta guerra e il mio tumore ci allontanano, ma tu sai che i nostri cuori sono adesso, come allora, vicinissimi ed in ogni momento puoi sentire la mia mano stretta nella tua, che ti sostiene e ti accoglie da lontano. Sai che non sei sola nel tuo coraggioso viaggio.

Non siamo sole.

La tua intelligenza è la sola, la vera, la suprema giovinezza, l’unica per la quale il tempo non passa, la più forte e sublime delle umane sensazioni. La tua intelligenza, quella forza femminile celata in te, quella stessa forza che è pure in me ci infonde forza e speranza.

Credici Gaia, non esiste notte lunga che non porti al nuovo giorno. La luce di una stella d’amore ti guida: la tua intelligenza, racchiusa nella tua Anima di Donna.

Sai, è vero, può succedere che in un giorno la vita venga travolta senza chiedere permesso ed in un attimo quando tutto ti sembra finito, poi se ci credi davvero, tutto può cambiare ed arriva un nuovo inizio, una nuova luce dirompe, laddove mai te la saresti aspettata. La Vita sa essere davvero magica nel suo costante desiderio di sorprenderci e stupirci. Quando credi di essere sul punto di un baratro e senti che stai affondando, quando senti non avere corde che ti riportano in superficie, ecco che la speranza dirompe.

Ti chiedo adesso di crederci figlia mia, fallo con tutte le tue forze.

Ascoltami, e per un momento spero che le mie parole ti portino conforto.

Ci sono mille ancore nella mia vita che mi trattengono dal non affondare. All’alba di stamani ancora una luna perfetta con la sua rotondità brillava a più non posso ancora un attimo prima di scomparire e far spazio al sole dell’alba del nuovo giorno, ignara delle nostre tristi storie. L’ho ammirata tanto era ipnotica, incantandomi, perdendomi in quel momento di vuoto.

D’improvviso, poi i pensieri come cavalli impazziti mi hanno riportato alla mente i ricordi di una mattina d’inverno: apro gli occhi e vedo un campo, tutto è ricoperto di ragnatele cristallizzate dal freddo che luccicano coprendo ogni centimetro del campo.

Mi sono incantata di fronte ad una ragnatela baciata dal sole. Lì, a un filo teso per il bucato, sono rimaste appese due mollette colorate e lì, proprio lì, un piccolo ragno ha intessuto la sua tela incurante della precarietà del suo ricamo. Un vento leggero la sfiorava e lei giocava, danzando al ritmo armonicamente.

La rugiada della notte si è poi posata sui fili di quella tela che, illuminata dalla luce del sole, adesso pare una collana di perle luccicanti. Qualche ora dopo, col sole, quei ricami non c’erano più, o meglio, io non le vedevo più, ma loro erano ancora lì, intatte. L’intelligenza di Madre natura permea ogni istante le nostre vite, il mondo attorno a noi e noi non ce ne accorgiamo persi nelle inutili corse sfrenate di ogni giorno.

Sorrido. Dinanzi a quell’incanto, ho preso consapevolezza di vivere. Quando l’ho sfiorata mi son ricordata di avere le mani, e quando mi sono abbassata per guardarla in controluce e lo sfondo è diventato il cielo, la ragnatela non c’era più, persa nello stesso colore.

Nel petto, un’emozione mi ha fatto trasalire facendomi sentire parte di quella natura. I fili inondati dalla luce sembravano d’oro e in quel gioco di luci preziose mi sono “risvegliata”, mi sono accorta di esserci, di vedere, e respirare, di vivere nonostante tutto.

Quella forza, quella intelligenza che ha animato il piccolo ragno ad intessere la tela indifferente della precarietà è presente anche dentro di me infinitamente più grande.

Puoi riuscire a vedere solo se hai occhi capaci di incantarti.

Non c’è altra leggerezza se non quella dei gesti che liberano la vita quotidiana, senza pretese e senza porsi domande. Come quando sciogliamo dei lacci piano piano, lentamente, soprattutto senza l’impazienza, perché altrimenti faremmo subito altri nodi.

Nessun’altra grazia che questa che è la sola che abbiamo: il quotidiano, la vita con i suoi dilemmi e dolori.

Nell’eterno mutamento che è la Vita, non esiste una forma perpetua cui aggrapparsi.

Ogni forma per evolvere si disgrega e cede il posto a quella che verrà,

Il sole adesso risplende alto nel cielo che accarezza la terra. Davvero cielo e terra si parlano, interagiscono e si influenzano l’un l’altro.

Basta niente, un attimo, per sentire che tutto ciò di cui ho bisogno è celato in me, è intorno a me.

In quell’incanto, nonostante tutte le mie tempeste esistenziali, nonostante tutto il dolore del mondo il mio sorriso sorge inaspettato tra le nuvole del cielo, nelle stelle della notte, nei profumi del bosco, mentre accarezzo un albero e ascolto la sua voce secolare che mi racconta.

Sorge un sorriso negli attimi rubati al mio tempo quando si riempiono magicamente di valore, negli occhi di un bimbo, nelle rugose mani intrecciate di anziani che passeggiano nel sole.

Sorge mentre accarezzo la vita e sento che niente viene a caso, che siamo anime infinite e tutte inesorabilmente connesse assieme.

Dal cuore fluisce un’emozione inattesa che rende leggera la vita e la riempie di tutti i colori dell’arcobaleno. Questa è la vera forza della vita che può sostenerci.

Il nostro tempo impazzito, così imperfetto ha bisogno di una cascata di delicatezza, dolcezza, leggerezza, umiltà e tanta semplicità per continuare ad avere speranza…

Ho fiducia, non sono sola nel mio incubo, neppure tu lo sei in questa maledetta guerra.

Da sempre siamo accompagnate.

Alza gli occhi al cielo e sorridi alla Vita anche se adesso è così imperfetta.

Non c’e’ altro da fare e non c’e’ altro da sapere.

La Luce che vince sul buio. Sempre.

Devi avere fiducia e imparare solo amando con tutto il cuore, la mente e l’anima, perchè senza Amore non puoi vivere la vita.

Non chiuderti, apri il tuo Cuore e continua ad amare.

L’Amore conta. Sempre.

Nessuna lacrima viene versata invano e nessun sorriso viene perso.

L’Amore che diamo e riceviamo lascia un segno indelebile e reale, cambia la nostra vibrazione e quella di chi veniamo in contatto.

Quando ascolterai l’onda del cuore, il mare dell’esistenza ti dischiuderà il suo molteplice segreto d’Amore.

Solo allora potrai riconoscere te stessa per ciò che sei: un Essere d’Amore.

E la mia favola? Dove è andata a finire la bellezza, il sogno della vita?

La bellezza abita nella meraviglia per la vita.

La bellezza, l’intelligenza abitano nelle piccole cose, quelle più umili che ci circondano nelle quali si cela la Luce dell’infinito, perché la bellezza e la perfezione dell’Universo, l’amore e la pace dentro di noi hanno bisogno degli occhi dell’anima e del cuore per essere ammirate.

Se guardiamo la Vita con gli occhi dell’Anima, ogni istante è prezioso, ci nutre di nuove consapevolezze e ci mostra che niente va sprecato, nessuna foglia, albero, terra, germoglio. Neppure nessuno di questi giorni di cieco dolore.

Tutto è prezioso, ogni stagione ci insegna nel meraviglioso/tempestoso viaggio della nostra effimera esistenza. Niente va perduto, tutto si trasforma in nuova vita.

Ricordati che l’Amore immenso è tutto ciò che resta, eterno indelebile e va oltre i nostri confini, oltre il tempo e la distanza, oltre la stessa vita. L’Amore non muore mai.

La scelta di rimanere aperta nel tuo cuore è la scelta più coraggiosa che puoi fare adesso.

L’Amore è forte e si preoccupa solo di quello che puoi dare a Krill, a Sergey, alla tua gente.

Ci saranno giorni in cui sarai nel tuo cuore, altri nei quali non ci riuscirai.

Non importa tanto so che ogni volta farai del tuo meglio.

Quando riconosciamo una persona per l’Anima e l’intelligenza che ha dentro le facciamo il regalo piu’ grande che le possiamo fare.

È bellissimo essere visti anche oltre nelle nostre imperfezioni.

Grazie a Te di esistere e di ricordarmi lo scopo della mia anima.

Ti abbraccio forte Gaia figlia mia. Ascolta, senti sono lì accanto a te.

Le nostre mani sono intrecciate ancora come allora. Ce la faremo.

Resisteremo. Un abbraccio dal cuore da tua madre che immensamente ti ama.

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